noi e l’altra italia

I nostri principi

L’Associazione AltraItalia nasce, e lotta, per apportare nuove forze, idee e forme di mobilitazione all’attuale dibattito politico e culturale. Vuole contribuire al rinnovamento del fare politica, nel modo e nei contenuti, al potenziamento della democrazia intesa come partecipazione delle persone e confronto dei bisogni, superando l’ottica elettoralista dei partiti e dei loro attuali dirigenti e riportando l’etica al centro della pratica e del linguaggio politico.

L’Associazione ha cominciato ad esistere per l’interesse – e la crescente preoccupazione – dei suoi associati rispetto alla situazione politica, sociale, morale e culturale Italiana, che, secondo una riflessione maturata attraverso varie iniziative, è alla base del fenomeno di “fuga dei cuori” (oltre che di “cervelli”) che crediamo contraddistingua in modo particolarmente calzante la situazione di molti giovani italiani all’estero. D’altra parte, AltraItalia si prefigge di proiettare questi temi in ambito locale (Catalunya), europeo e internazionale, sviluppando un dibattito che tragga spunto dalla situazione italiana – forse il caso patologicamente più grave di un malessere che colpisce tutte le società occidentali, tanto dal punto di vista politico che economico – però non si esaurisce in essa, e anzi cerca di costruire legami e collaborazioni operative con realtà associative, culturali e politiche, che operano a livelli diversi.

Le radici culturali dell’Associazione sono nella tradizione della sinistra Italiana ed europea, dei suoi partiti, ma anche dei movimenti di varia ispirazione, dal movimento altermondialista al volontariato, che negli ultimi anni hanno rappresentato spesso i momenti di maggiore vitalità e rinnovamento. Allo stesso tempo, l’Associazione ritiene che in molti casi questi ‘steccati’ siano oggi obsoleti. A fronte delle nuove sfide poste dai cambiamenti geopolitici mondiali e le loro ripercussioni locali, è necessario guardare al futuro e definire un nuovo paradigma di azione e partecipazione per una cultura democratica e antagonista, che coinvolga e mobiliti tutti coloro che – per quanto provenenti da culture e posizioni politiche diverse – si riconoscano nel suo programma di attività. Il grave deficit di democrazia che stiamo vivendo riguarda tutti; potenzialmente, a tutti gli interessati AltraItalia intende offrire uno strumento di dibattito vitale e di partecipazione incisiva che oggi i raggruppamenti tradizionali difficilmente riescono a dare.

Ci si prefigge dunque di contribuire – attraverso la promozione di attività, dibattiti, iniziative politiche, manifestazioni, testi scritti e campagne di comunicazione, o attraverso la partecipazione a iniziative simili promosse da altri gruppi, associazioni e partiti politici – allo sviluppo di una nuova politica laica, progressista, e ugualitaria in Italia e in Europa.

L’Associazione non è un partito né vuole esserlo, in quanto ha l’ambizione di includere, dare voce e confrontarsi anche a persone che non si riconoscono negli attuali schieramenti politici. Però vuole esercitare una sana azione di pressione e ricerca della qualità nelle proposte dei nostri rappresentanti, e quando ciò non fosse possibile, di stimolare forme di partecipazione alternative che si facciano portatrici di queste istanze.

L’Associazione agirà prevalentemente in Catalogna, dove ha sede, ma è interessata e disponibile a collaborare alle iniziative di carattere transnazionale.

 

Gli ambiti di azione

Gli ambiti di interesse prioritari dell’Associazione sono i seguenti:

 

1)    Lotta contro la criminalità organizzata e i legami tra mafie, politica e mondo delle imprese, in Italia e altrove, dando voce alle vittime, studiando tendenze ed episodi allarmanti in quanto alla delegittimazione operata da forze politiche e sociali rispetto a chi combatte la mafia in prima linea, e denunciando e svolgendo un’azione costante di informazione e educazione rispetto al problema, per esempio captando e diffondendo eventuali segnali di infiltrazioni mafiose in Catalunya

 

2)    Promozione del protagonismo delle donne nella società e dell’educazione contro la violenza di genere; difesa e impulso dei diritti civili e di cittadinanza per le minoranze culturali, etniche, religiose e sessuali – specialmente in riferimento alla progressiva restrizione o alle flagranti violazioni di tali diritti in Italia e altrove – mediante iniziative autonome dell’Associazione e attraverso l’appoggio a programmi e a politiche europee e internazionali, oltre alla proposta e promozione di soluzioni progressiste per le situazioni di emergenza; sviluppo di iniziative di conoscenza e scambio tra comunità; educazione alla diversità e alla tolleranza; lotta contro la “cultura della paura”, il patriottismo becero e ogni tipo di integralismo;

 

3)    Studio e contributo all’affermazione di un nuovo concetto di cittadinanza europea che favorisca la capacità/possibilità di partecipare alla vita pubblica e politica senza stretti vincoli nazionali, incluse forme di democrazia diretta; appoggio a politiche nazionali di stampo internazionalista e lotta contro i nazionalismi reazionari. L’Associazione ha come riferimento ideale l’Europa dei Popoli, solidale e federale, che promuove l’autodeterminazione senza che questa si trasformi in un progetto di esclusione

 

4)    Coinvolgimento e piena cittadinanza per i cittadini italiani discendenti diretti della nostra emigrazione nel mondo; democratizzazione e miglioramento dell’efficacia delle nostre istituzioni di rappresentanza all’estero.

 

5)    Lotta al precariato, alla gerontocrazia e alla mancanza di trasparenza nelle carriere pubbliche e private; sostegno a campagne e progetti che promuovano l’uguaglianza di opportunità, il merito, la prevenzione sul lavoro, e l’appoggio a iniziative che promuovano salari degni nella ricerca, nell’istruzione, nei servizi pubblici

 

6)    Promozione dei concetti di sviluppo sostenibile e “de-crescita”, riconoscendo che l’attuale crisi economica globale e i suoi effetti locali sono un aspetto strutturale, e non più congiunturale, del capitalismo avanzato, e che per garantire la qualità della vita e della convivenza civile nelle società interessate da questo cambio epocale – in Italia e in Spagna come altrove – è necessario un ripensamento generale delle strategie, priorità, soggetti e meccanismi del governo dell’economia, per un concetto di sviluppo e benessere non confuso con la pura crescita economica ma orientato alla qualità, alla giustizia e alla solidarietà

 

7)    Lancio di – e appoggio a – iniziative di valorizzazione e protezione delle risorse naturali, culturali e paesaggistiche; denuncia dello sfruttamento e dell’uso insostenibile del territorio; promozione di una mobilità sostenibile e della gestione efficiente dei residui; sostegno alla ricerca per le energie pulite e rinnovabili; lotta alla sperimentazione incontrollata ed imprudente di tecnologie potenzialmente pericolose per l’ambiente e per la salute delle persone, come gli organismi geneticamente modificati. L’Associazione AltraItalia si dichiara anti-nuclearista, ritenendo tale tecnologia obsoleta, contraria ad ogni modello di sostenibilità e di gestione anti-trust dell’energia, e quindi irrimediabilmente anti-ecologica.

 

8)    Lotta alla privatizzazione della cultura, dell’informazione, dell’educazione e della sanità, mantenimento e ristrutturazione dello stato sociale secondo criteri di efficienza, equità, eguaglianza di accesso, trasparenza, innovazione e democrazia partecipativa, appoggio a iniziative di democratizzazione dell’accesso al consumo e alla produzione culturale

 

9)    Appoggio a un’educazione laica, che promuova l’informazione e la responsabilità sociale dei giovani come cittadini ed escluda le morali religiose tra le materie di insegnamento nella scuola dell’obbligo; e a una sanità laica, che garantisca il diritto di cura e di scelta per tutti i cittadini, i residenti e tutte le persone che si trovano in territori diversi da quelli di origine per motivi di lavoro, politici, sopravvivenza o turismo.

 

10)    Difesa della Costituzione repubblicana e promozione e sviluppo dei suoi aspetti progressisti, riconoscendo che la carta costituzionale non è un blocco monolitico ma che, a partire dai suoi principi ispiratori, universalmente validi, i contenuti possono e devono adattarsi alle nuove circostanze per garantire sempre e comunque il corretto e giusto funzionamento del nostro sistema democratico, anche a fronte degli attacchi di coloro che questi principi e meccanismi vorrebbero scalfire per calcoli e disegni di parte; difesa dell’autonomia dei poteri, in Italia e altrove; difesa del sistema democratico come mezzo e fine delle trasformazioni sociali; difesa della memoria e degli ideali della Resistenza italiana e di tutti i movimenti di lotta antifascista, di liberazione e di progresso; sensibilizzazione della comunità italiana in Spagna e degli italiani in generale rispetto alla storia moderna Spagnola.

altra italia

Posts Tagged ‘altra italia’

vamos adelante

| admin | 18 ene 2010

Disculpa, pero esta entrada está disponible sólo en Italiano.

 

Tags: altra italia, altraitalia, altraitaliabcn, associació, barcelona, giustizia sociale, libertá, libertaria, socialismo

Ciclo: ‘Finanzas y Ética ¿Oxímoron?’, ¡para entender y actuar!

(Italiano) CONCERT DE GIULIA Y LOS TELLARINI

Recaptació de fons per Stop Bales de Goma

DIVENDRES 10 DE FEBRER

Teatre Gespa

C/Sant Pere Més Alt, 25, Barcelona

@AltraItalia        – 21 gener 2012 – No Comments »

No a la dictadura financera. Aturem les retallades!

@Marcelus         – 20 gener 2012 – No Comments »

El Fòrum Social Català convoca la ciutadania a una manifestació, sense banderes ni sigles, el dissabte  28 de gener 2012 a les 17h a Plaça Catalunya / Ronda Sant Pere, de Barcelona

“No a la dictadura financera. Aturem les retallades!

Ens trobem en un moment de greu crisi del sistema, conseqüència de la cobdícia de banquers i grans empresaris i del malbaratament dels recursos públics -salvant bancs i fent obres faraòniques…- que ha mostrat la cara més ferotge del capitalisme neoliberal i de la globalització. La crisi econòmica ha mostrat l’estat del benestar precari en el que vivim, una manca de llibertats democràtiques i una societat fortament desigual que va camí de la fractura social.

Mentre que a Davos, al Fòrum Econòmic Mundial, els més rics es reuneixen per consolidar el neo-liberalisme, a Catalunya més de 742.000 persones estan a l’atur, 1 de cada 5 catalanes està empobrida. Però tot i això, els béns de luxe que només es poden permetre uns pocs baten records de vendes. Els hospitals tanquen plantes senceres i serveis d’urgències, els Centres d’Atenció Primària redueixen els horaris, l’educació pública cau en el més absolut oblit, s’executa pràcticament un desnonament cada hora, s’expulsa dels serveis socials els més pobres i així i tot, els grans consorcis empresarials augmenten els beneficis mentre es dediquen a reduir les plantilles.

Per això, és urgent i necessari que la ciutadania prenguem el carrer per fer sentir la nostra veu i la de les persones més desafavorides. És més urgent que mai que canviem el rumb de les polítiques neoliberals que només beneficien als més rics, al l’1% de la població mundial que acumula prou riquesa per exercir un enorme poder sobre els països i els pobles.

Per això, des del Fòrum Social Català, espai de trobada obert, divers, plural, no confessional, no governamental i no partidari, que aplega més de 300 organitzacions, cridem tota la ciutadania a fer sentir la seva veu el proper dia 28 de gener a les cinc de la tarda a una manifestació sense banderes ni sigles, que sortirà de Plaça Catalunya / Ronda Sant Pere. Confluirem en el recorregut de la manifestació amb Plataforma Prou Retallades  que sortirà de Rambla Catalunya/ Ronda Universitat.

Perquè tenim dret a decidir el nostre futur. Perquè si convertim les propostes en projectes, si ens unim i alcem la nostra veu, el canvi serà possible.

Passemde la indignació a l’acció! No a la dictadura financera! Aturem les retallades

Una altra política és possible! Una altra economia és necessària!

Fem possibles una altra Catalunya i un altre món!

Atenció!

Les organitzacions ja poden adherir-se a la manifestació i al procés del FSCat del 2012, tot enviant un correu a info@forumsocialcatala.cat

Fòrum Social Català

traducción: http://translate.google.es/#ca|es|

traduzione: http://translate.google.es/#ca|it|

Per una memòria exemplar en temps de crisi

@AltraItalia        – 19 desembre 2011 – No Comments »

“L’eclipse de la democràcia” després de deu anys del G8 de Gènova

@Marcelus         – 08 desembre 2011 – No Comments »

comunicat

@AltraItalia        – 07 desembre 2011 – No Comments »

Ho sentim peró encara aquest contingut està disponible només en Italiano.

 

MAI MORTS de Renato Sarti amb Bebo Storti

@AltraItalia        – 22 novembre 2011 – No Comments »

Mai morts és un espectacle que provoca debat, ràbia, que divideix, emociona i commou. Amb una escriptura evocadora (una mena d’afabulació negra), Renato Sarti repassa la nostra història recent a través de les narracions d’un home mai penedit, per reflexionar sobre la dificultat d’extirpar, encara avui dia, en Itàlia, racisme, nacionalisme i xenofòbia.

 

Bebo Storti assumeix la tasca difícil de donar veu a aquest nostàlgic del vintenni feixista, avui compromès de ple en la defensa de l’ordre públic contra transvestits, extra comunitaris, gitanos i drogadictes.

 

“Mai morti” era el nom d’un dels batallons més terribles de la X Mas. El personatge recorda amb nostàlgia delirant el magma inquietant del planeta feixista i aquesta organització que va col·laborar amb els nazis en la repressió dels maquis.

 

En una nit milanesa de l’actualitat el protagonista s’endinsa en records sagrats, llunyans i estimats. Rememora amb admiració les actuacions de la Ettore Muti, una banda feixista que Mussolini va ascendir a legió autònoma i que marcaria tràgicament la memòria de la ciutat per la crueltat de les tortures infligides a centenars d’antifeixistes.

 

Divendres, 25 de novembre · 20:30

 

Teatre Gespa, Centre Sant Pere Apòstol

 

Carrer de Sant Pere més Alt, 25 – Barcelona

 

Entrada gratuïta fins a exhaurir la capacitat de la sala. Durada 1h i 10’

 

Espectacle teatral “MAI MORTI” (Mai morts) amb Bebo Storti.

 

Dramatúrgia i direcció de Renato Sarti, Teatro della Cooperativa, Milà (en italià amb subtítols en català).

 

Amb la col·laboració d’Aicvas, Memorial Democràtic i de l’Associazione Memoria Storica “Giovanni Pesce” i –

, Teatro della Cooperativa de Milà

 

Catalunya i Itàlia. Memòries creuades, experiències comunes. Feixisme i antifeixisme des de la Guerra Civil fins a la Transició (1936-1977)

@AltraItalia        – 14 novembre 2011 – No Comments »

 

 

Les jornades volen contribuir a la construcció de les memòries democràtiques de Catalunya i Itàlia. 25 i 26 de novembre, Museu d’Història de Catalunya.

 

Les jornades Catalunya i Itàlia. Memòries creuades, experiències comunes. Feixisme i antifeixisme des de la Guerra Civil fins a la Transició (1936-1977) volen contribuir a la construcció de les memòries democràtiques de Catalunya i Itàlia. L’objectiu és cercar l’enfortiment mutu en l’articulació dels necessaris camins de memòria dins l’àmbit europeu compartit.

 

Entre d’altres, hi participaran els historiadors Giovanni Cattini, Marco Puppini, Claudio Venza, Andy Durgan, Lucia Ceci, Javier Tébar, Andrea Tappi, Flavio Guidi, Paola Lo Cascio, Laura Zenobi, Xavier Domènech i Giuseppe Aragno; els escriptors Xavier Vinader, Saverio Ferrari, l’exdiputat Alberto Tridente, el portaveu de la Comissió de la Dignitat, Josep Cruanyes, l’advocat Jaume Asens i el president del Memorial Democràtic dels Treballadors de Seat, Carles Vallejo. La conferència inaugural la impartirà l’historiador Joan Villarroya.

 

El congrés és el resultat de més de dos anys de feina del “Grup Memòria Històrica” dell’Associació Altraitalia (memoria@altraitaliabcn.org).

 

 

Informació i inscripcions:

 

Entrada lliure.

 

Per telèfon: 93 551 91 55 (de dilluns a divendres, de 9h a 14h)

 

Per correu electrònic: memorialdemocratic@gencat.cat

 

Cal adjuntar:

 

Nom complet:

 

Telèfon de contacte:

 

Correu electrònic:

 

Entitats col·laboradores:

 

Associació Catalana d’Expresos Polítics, Comissió de la Dignitat, Fundació Andreu Nin, Horitzó Europa, Spagna Contemporanea, Cometa – Trimestrale di critica della comunicazione, Associazione Storie In Movimento, Osservatorio Democratico sulle Nuove Destre, Teatro della Cooperativa, Associació per a la Recuperació de la Memòria Històrica de Catalunya, Amical de Mauthausen i altres camps, ANPI Spagna, Ajuntament de Granollers, Associació Contra la Tortura, La Fraternitat de la Barceloneta, La Commissió sobre la Memòria de les Cooperatives del Moviment 15M de la Barceloneta, Associació A les trinxeres, Associació Filferrades, Espais de Memòria de l’Ajuntament de Sant Adrià del Besòs.

 

Agraïments: Juan Goytisolo, Giulietto Chiesa, Paolo Flores d’Arcais i Antonio Tabucchi.

 

EVENTO FB

 

MEMORIAL DEMOCRÀTIC – GENERALITAT DE CATALUNYA http://bit.ly/tZrGQi

 

ALTRAMEMORIA www.altramemoria.org

 

ALTRAITALIA www.altraitaliabcn.org

 

AICVAS (Associació Italiana Combatents Voluntaris Antifeixistes d’Espanya) www.aicvas.org

 

ASSOCIAZIONE MEMORIA STORICA ‘GIOVANNI PESCE’ www.memoriedispagna.org

 

MUSEU D’HISTÒRIA DE CATALUNYA www.mhcat.net

 

Programma: Scarica il PDF (590kb)

 

Mapa: Museo d’Història de Catalunya

 

Info: AltraMemoria.org

 

A totes les sessions es disposarà de traducció simultània català-italià / italià-català

LA REPUBBLICA ITALIANA È NATA DALL’ANTIFASCISMO!

131102 – Cara al sol

FIRMATE, FIRMAD, SIGNEU!

(más adelante la versión en castellano)

Siamo cittadine e cittadini italiani che vivono in Spagna, o che dall’Italia seguono con interesse i temi della memoria storica.

Lanciamo un appello a tutta la cittadinanza affinché richieda che le SS.VV. smentiscano pubblicamente quanto dichiarato in data 26 ottobre c.m. sulla pagina web della Falange Española e sul sito della Fundación Francisco Franco, dove si esplicita il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Madrid dell’atto in omaggio ai caduti italiani nella guerra civile celebratosi ieri, 2 novembre, presso la chiesa di San Antonio da Padova di Saragozza.

L’atto è inserito all’interno di una serie di omaggi ai caduti del Corpo Truppe Volontarie, che rappresentarono il contributo della dittatura di Mussolini all’instaurazione del regime franchista in Spagna, ed è organizzato dalla F.H.L. (Fundación Hispano Latina) e dall’A.N.C.I.S. (Associazione Nazionale Combattenti Italiani in Spagna), ente che esalta la memoria dei militari mussoliniani che vennero in Spagna ad appoggiare le truppe golpiste di Franco.

Chiediamo altresì al signor Ambasciatore che chiarisca le circostanze della celebrazione del 4 novembre presso il consolato italiano a Madrid, a cui la F.H.L. e l’A.N.C.I.S. dichiarano di prendere parte come invitati.

Consideriamo che se tale patrocinio e invito esistessero, sarebbero in flagrante contraddizione con le istituzioni che rappresentano all’estero la Repubblica Italiana, fondata sull’antifascismo, che non può dare spazio né sostegno a figure e associazioni che si richiamano esplicitamente a condotte dittatoriali e antidemocratiche.

Detta A.N.C.I.S., infatti, si riconosce pienamente nei principi del fascismo e fu fondata nel 1949 da Arconovaldo Bonacorsi, efferato massacratore di repubblicani spagnoli, che tuttora è ricordato con odio nelle Isole Baleari con il nome “Conde Rossi”, responsabile dell’occupazione fascista delle medesime isole e della repressione senza scrupoli che ne seguì. Dopo la Liberazione, fu fra i fondatori del partito neofascista MSI, avvocato di criminali nazisti e nel 1958 fu anche ricevuto e omaggiato a Madrid dal dittatore Franco.

La partecipazione dell’Ambasciata italiana a queste commemorazioni annuali indette dall’A.N.C.I.S. non è affatto nuova, sembra invece il ripetersi di una impune tradizione di apologia del fascismo presso le più alte rappresentanze della Repubblica Italiana in Spagna (si vedano i link in calce relativi alle passate edizioni), su cui riteniamo che sia arrivato il momento di fare chiarezza.

Facciamo appello quindi all’Ambasciatore italiano in Spagna, sig. Pietro Sebastiani e al Viceconsole onorario a Saragozza, Sig. Massimo Marchetti, affinché rispettino la nostra Costituzione e rispondano al più presto alla nostra richiesta, giustificando (ove possibile) anche gli atti analoghi degli anni precedenti, quando il Sig. Sebastiani ricopriva già la carica di Ambasciatore d’Italia in Spagna ed il Sig. Marchetti quella di Viceconsole onorario.

Costituzione della Repubblica Italiana.

– XII disposizione transitoria e finale della Costituzione italiana «da definirsi finale e non transitoria» (ord. 10-17 marzo 1988, n. 323)

È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.

– Legge 20 giugno 1952, n. 645, in materia di “Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione”

Art. 1. (Riorganizzazione del disciolto partito fascista)

Ai fini della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione, si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando una associazione o un movimento persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politico o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principii, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista.

Art. 5. (Manifestazioni fasciste)

Chiunque con parole, gesti o in qualunque altro modo compie pubblicamente manifestazioni usuali al disciolto partito fascista è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a lire cinquantamila.

Siti di riferimento:

Per i “pellegrinaggi” indetti dall’A.N.C.I.S. negli anni precedenti:

2014: http://lafalange.com.es/?p=5821

2013: http://lafalange.com.es/?p=1396

2012 (in presenza del precedente ambasciatore):

http://lafalange.com.es/?p=1396

http://destrapermilano.blogspot.com.es/2012/10/pellegrinaggio-ancis-in-spagna.html

2008 (in cui si documenta la presenza dell’ambasciatore del vice-console onorario Sig. Marchetti)

http://www.foroporlamemoria.info/noticia.php?id_noticia=5461

http://www.antifeixistes.org/3060_lembaixador-italia-participa-zaragoza-homenatge-feixistes-italians-combateren-guerra-civil.htm

La documentazione può continuare per gli anni precedenti.

Altri siti di riferimento:

https://it.wikipedia.org/wiki/Arconovaldo_Bonacorsi#cite_note-57

http://www.fideus.com/memoria%2021%20-%20bonaccorsi.htm

https://es.wikipedia.org/wiki/Iglesia_de_San_Antonio_de_Padua_(Zaragoza)

CASTELLANO

Somos ciudadanas y ciudadanos italianos residentes en España, o que desde Italia siguen con interés los temas de la memoria histórica.

Apelamos a todos los ciudadanos para que pidan que VV. SS. desmientan públicamente la declaración publicada el pasado 26 de octubre en la página web de Falange Española y en la página de la Fundación Francisco Franco, donde se afirma que existe un patrocinio de la Embajada de Italia en Madrid al acto de homenaje a los caídos italianos de la guerra civil, celebrado el 2 de noviembre, en la iglesia de San Antonio de Padua de Zaragoza.

El acto es parte de una serie de homenajes a los soldados caídos de los C.T.V. (Corpo Truppe Volontarie), que representó a la contribución de la dictadura de Mussolini al establecimiento del régimen de Franco en España, y está organizado por la FHL (Fundación Hispano América) y el A.N.C.I.S. (Asociación Nacional de combatientes italianos en España), una organización que exalta la memoria de los militares que Mussolini envió a España para apoyar el golpe de Estado de las tropas de Franco.

Pedimos además que el Señor Embajador aclare las circunstancias de la celebración del 4 de noviembre en la Embajada de Italia en Madrid, a la cual tanto la F.H.L., como el A.N.C.I.S. declaran que asistirán como invitados.

Consideramos que si este patrocinio y esta invitación se confirmaran entrarían en clara contradicción con las instituciones que representan en el extranjero la República italiana, fundada sobre el antifascismo, que no puede dejar espacio ni apoyar figuras y asociaciones que exaltan explícitamente conductas dictatoriales y antidemocráticas.

El A.N.C.I.S. se identifica en los principio del fascismo y fue fundada en 1949 por Arconovaldo Bonacorsi, feroz verdugo de republicanos españoles, que hoy en día aún es recordado con odio en las Baleares con el nombre de “Conde Rossi”, responsable de la ocupación fascista de las islas y de la sucesiva represión sin escrúpulos. Después del final del fascismo, Bonacorsi estuvo entre los fundadores del partido neofascista MSI, abogado de criminales nazistas y en 1958 fue homenajeado públicamente en Madrid por Franco.

La participación de la embajada italiana en estas conmemoraciones anuales organizadas por el A.N.C.I.S. no es algo nuevo, parece en cambio la reiteración de una impune tradición de apología del fascismo relacionada con las más altas representaciones de la República Italiana en España (vean los enlaces a pie de página relativos a las “peregrinaciones” de los años pasados), sobre la cual pensamos que haya llegado el momento de pronunciarse oficialmente.

Pedimos por lo tanto al Embajador italiano en España, Señor Pietro Sebastiani y al Vicecónsul honorario de Zaragoza, Señor Massimo Marchetti, que defiendan nuestra Constitución y contesten a la presente carta, aclarando también los motivos de los homenajes análogos de los años anteriores, cuando el Señor Sebastiani ya ostentaba el cargo de Embajador en España y el señor Marchetti el de Vicecónsul honorario.

Articoli dopo sentenza sui bombardamenti di Barcellona

Presenten una querella pels bombardejos

de l’aviació feixista italiana durant la guerra civil

Catalunya Ràdio 16/01/2013 LINK

 

Reabierto el frente judicial por los crímenes de la Guerra Civil

El País 23/01/2013 LINK

 

L’Audiència de Barcelona ordena investigar per primer cop

a l’Estat els crims de la Guerra Civil

Catalunya Ràdio 16/01/2013 LINK

 

La Audiencia de Barcelona admite una querella

sobre los bombardeos de la ciudad durante la Guerra Civil

La Aventura de la Historia 23/01/2013 LINK

 

La Audiencia de Barcelona ordena investigar

el bombardeo de la aviación italiana en 1937 y 1938

La Avanguardia 23/01/2013 LINK

 

L’Audiència ordena investigar els bombardejos

dels feixistes italians a Barcelona durant la Guerra Civil

Ara 23/01/2013 LINK

 

¿Apruebas que la justicia investigue los bombardeos de Barcelona en 1937?

La Avanguardia 23/01/2013 LINK

 

Justicia española investigará Guerra Civil

Ansa 23/01/2013 LINK

 

Bombe italiane su Barcellona L’inchiesta è aperta

Il Manifesto 26/01/2013 LINK

 

21 aviadores sin piedad

El País 27/01/2013 LINK

 

Barcelona pursues Italy over 1938 bombing

The Guardian 27/01/2013 LINK

 

Mañana se cumplen 75 años del bombardeo de Sant Felip Neri,

en el que murieron 42 personas

Proiezione documentari sul Movimento No Tav a Barcellona

Il gruppo No Tav Barcelona e l’Associazione AltraItalia organizzano per il prossimo martedì 20 marzo, presso il Centre San Pere Apostol, la proiezione di due documentari sul movimento No Tav in Valle di Susa. Si tratta di “Indiani di Valle”, di Adonella Marena (2005, 54 min.), e de “I peccati della Maddalena” di Manolo Luppichini (2011, 20 min.) Entrambi i documentari sono sottotitolati in castigliano.

“Indiani di Valle” raccoglie diverse testimonianze di esponenti del movimento No Tav, rappresentanti delle istituzioni locali della Valle di Susa e semplici cittadini, illustrando le conseguenze disastrose che la costruzione del TAV porterebbe all’economia locale, all’equilibrio ambientale e alla salute pubblica della zona.

“I peccati della Maddalena” si concentra invece sulla vicenda del giugno-luglio 2011, quando con un blitz compiuto dalle forze dell’ordine (con circa 2.000 agenti e centinaia di gas lacrimogeni CS sparati contro i manifestanti) permise l’occupazione manu militari della Maddalena di Chiomonte, l’area in cui dovrebbe sorgere il cantiere per la costruzione del tunnel di 57 km per la Linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. In quell’area sorgeva la cosiddetta “Libera Repubblica della Maddalena”, un presidio-acampada costruito dal movimento No Tav per cercare di impedire l’inizio dei lavori.

Il movimento NO TAV

Si è deciso di organizzare l’iniziativa in seguito alla mobilitazione che ha coinvolto la Valle di Susa in queste ultime settimane, e in particolare negli ultimi giorni dello scorso febbraio. Il giorno di sabato 25, tra i comuni di Bussoleno e Susa si è tenuta una grande manifestazione popolare e pacifica, con la partecipazione di circa 70.000 persone.

Quell’enorme corteo ha ribadito, ancora una volta, la netta opposizione popolare al progetto di TAV Torino-Lione, un’opera insostenibile economicamente (più di 20 mld di euro), devastante dal punto di vista ambientale (per la presenza di materiali pericolosi come amianto e uranio nelle montagne dove sorgerebbe il tunnel di 57 km), e tecnicamente inutile (una linea ferroviaria Torino-Lione esiste già, largamente sottoutilizzata).

Queste ragioni, già ampiamente spiegate da svariati tecnici, esperti e accademici, rinsaldano la convinzione di un movimento attivo nella valle piemontese da più di vent’anni, largamente supportato dalla popolazione locale, dalle istituzioni locali e da moltissime realtà solidali di tutta l’Italia.

Gli ultimi avvenimenti in Val di Susa

Eppure tali ragioni e quella grande manifestazione sono state, ancora una volta, totalmente ignorate. Due giorni dopo le forze dell’ordine hanno compiuto l’ennesimo blitz militare presso La Maddalena di Chiomonte, per ampliare l’area del cantiere TAV e sgomberare un presidio del Movimento No Tav, la Baita Clarea.

 

Nell’ambito di questo blitz, si è verificato l’incidente a Luca Abbà, storico attivista del movimento: inseguito dalle forze dell’ordine mentre si arrampicava su un traliccio dell’alta tensione come gesto di disobbedienza civile, è rimasto folgorato ed è caduto da un’altezza di 10 metri.

Nei giorni successivi, la grande maggioranza dei mezzi di comunicazione e la quasi totalità delle forze politiche (con pochissime eccezioni) si sono resi autori di una subdola campagna di denigrazione ai danni del movimento e persino dello stesso Luca Abbà, rimuovendo del tutto le ragioni profonde e le motivazioni tecniche dell’opposizione al TAV.

Nel frattempo, il movimento No Tav ha reagito con grande tenacia all’ennesimo sopruso subito dal governo italiano, dalle forze dell’ordine e dai mass-media, tenendo alcuni presidi e blocchi stradali (quello di Chianocco è stato caricato dalle forze dell’ordine con la violenza, documentata da diversi video). Inoltre, decine di iniziative di solidarietà alla causa No Tav si sono tenute in tutta la penisola (il 27, giorno dell’incidente a Luca, ci sono stati circa 60 tra presidi e cortei in tutta la penisola) e persino nel resto dell’Europa, tra cui Barcellona (con due presidi di fronte al Consolato Italiano), Bilbao, Donostia, Parigi, Budapest, Londra e diverse altre.

NO TAV, non solo Val di Susa

Vale la pena ricordare che l’Alta Velocità non è un problema limitato all’Italia e alla Valle di Susa. Ad esempio, negli ultimi anni in Spagna diversi comitati NO AVE (o AHT EZ, in basco) sono stati attivi con le stesse motivazioni che animano la lotta in Val Susa in diverse regioni, in particolare Paesi Baschi (particolarmente colpiti dal famigerato“tracciato ad Y”), Cantabria, Extremadura e Catalunya. Negli ultimi anni l’AVE/AHT ha comportato gravi perdite nel bilancio pubblico statale, sia per gli immensi costi per la costruzione dell’infrastruttura, sia per le scarse vendite dovute ai prezzi altissimi (al punto che una linea AVE, la Toledo-Cuenca, è stata soppressa per insufficiente domanda), senza contare il pesante impatto ambientale in diverse aree del paese.

Queste possono essere ragioni in più per interessarsi e riflettere su quello che sta accadendo, da vent’anni a questa parte, in Valle di Susa. Aspettando il prossimo 11 aprile, data in cui LTF, l’ente pubblico che gestisce il progetto TAV, intende effettuare gli espropri dei terreni della Maddalena per iniziare i lavori. E dentro il movimento NO TAV già si sente dire: “Non resteremo a guardare”.

Referendum ed italiani all’estero

Nota del 14.Aprile:

Il giorno dopo aver scritto questo articolo, quindi 2 giorni fa, compaiono sul sito web del Consolato Italiano di Barcellona le attese informazioni su come esercitare il voto ai prossimi referendum.

Oggi, scade l’opzione per gli iscritti AIRE di votare in Italia! Solo 2 giorni di tempo!

Tempismo perfetto! Degno degli Atleti Italiani Resistenti all’Estero!

Tutte le info qui:

Servizi Elettorali, Consolato Barcellona

Inoltre, al rappresentante del collettivo “Ricominciamo da 3!!!”, che è andato a chiedere spiegazioni questa mattina agli uffici consolari di calle Mallorca, è stato assicurato che :

“a partire della fine del mese al consolato ci sarà uno sportello dedicato esclusivamente a fornire tutte informazioni necessarie relative al referendum e di libero accesso (non è necessaria alcuna prenotazione).”

Ojalá!

I giorni 12 e 13 di Giugno saranno i giorni dei referendum in Italia su acqua, nucleare e legittimo impedimento.

Per gli italiani residenti all’estero (ovvero iscritti nell’anagrafe AIRE) c’è già una imminente scadenza, il 14 Aprile, tra 3 giorni.

Entro il 14 Aprile gli iscritti AIRE “possono esercitare l’opzione per il voto in Italia, dandone comunicazione scritta alla rappresentanza diplomatica o consolare operante nella circoscrizione consolare di residenza”.

Come altre volte, contestiamo il fatto che queste informazioni non arrivino dalle autorità consolari, i cui comunicati si fermano al 26 Gennaio.

Probabilmente saranno molti gli italiani residenti all’estero che vedranno persa l’opzione di votare in Italia perché non informati.

 

Sono gli stessi che dovranno aspettare le schede elettorali dallo stesso consolato (in bocca al lupo!).

Ritornando a Barcellona, riportiamo qui il manifesto del comitato locale “Ricominciamo da 3!!!” che lotta a supporto delle 3 campagne referendarie.

 

Ricominciamo da 3!!!

La continua minaccia ai danni dei nostri diritti sociali e civili, che ogni giorno vengono svuotati sempre più del loro valore, e il progressivo imbarbarimento che si sta operando ai danni della nostra terra ci spingono ad alzare la voce, non solo ad indignarci, ma anche a organizzare delle attività di protesta in difesa del nostro Paese.

 

Vogliamo rifarci all’esperienza de Lo Sbarco, la nave che l’anno scorso ha rivendicato i diritti che progressivamente stanno venendo meno in Italia e che da Barcellona è arrivata a Genova.

Anche noi vogliamo organizzare una nave che parta da Barcellona e arrivi in Italia, a Civitavecchia, come atto simbolico che richiami l’attenzione di tutti sull’ennesima minaccia: quella di vedere definitivamente svuotato di senso e di importanza l’Istituto del Referendum e la partecipazione democratica dal basso.

Ci appare assurdo, infatti, che di questi Referendum in Italia si parli solo per via della catastrofe nucleare giapponese, e non si crei un ampio dibattito nell’opinione pubblica generale sui tre temi su cui ci troveremo a esprimerci.

 

Il 12 e il 13 di Giugno si svolgeranno tre Referendum importanti in Italia, e riteniamo sia necessario che venga raggiunto il quorum per permettere alla popolazione italiana di decidere sui quesiti in questione: accettare o meno la privatizzazione dell’acqua, accettare o meno lo sviluppo dell’energia nucleare, accettare o meno il legittimo impedimento. Per questo motivo abbiamo deciso di chiamare il nostro movimento “Ricominciamo da tre” invitando chiunque voglia farlo ad associarsi a noi nel rivendicare quanto sosteniamo sia più che mai urgente:

 

Il diritto ad essere informati in maniera chiara e giusta riguardo al Referendum.

L’ opposizione alla decisione del governo che ha scorporato le elezioni Amministrative (29 Maggio) dal Referendum (12-13 Giugno) puntando a scoraggiare la partecipazione, per impedire che si raggiunga il quorum, attaccando così una delle poche istituzioni di democrazia diretta della nostra Repubblica. Per questo pagheremo tutti i circa 300 milioni di euro di spese necessari per organizzarlo.

Esortare gli italiani ad andare alle urne per poter prendere posizione davanti a importanti scelte che riguardano il futuro della nostra convivenza: rispetto al futuro energetico generale, alla privatizzazione di un bene pubblico come l’acqua, e decidere se sostenere o meno il rispetto della costituzione e dell’uguaglianza di tutti gli uomini di fronte alla legge.

 

Abbiamo, infine, intenzione di agevolare il ritorno degli italiani che risiedono all’estero che vogliono andare a votare, chiedendo degli sconti al Consolato anche per le tratte estere, e denunciare le difficoltà che questi italiani incontrano per votare.

 

Crediamo che sia il momento di unirsi, dimostrare che ci siamo, che siamo in molti, disposti a mobilitarci per rivendicare i nostri diritti!!

 

Arrels comunes: Fabrizio De André i la Nova Cançó catalana

Musica e dibattito il prossimo venerdì 8 di Aprile al Centre Sant Pere Apòstol (C/ Sant Pere Més Alt, 25 | Mapa).

Ecco il programma del giorno.

19H: Conferenza/Dibattito

STEFANO MOSCADELLI (Centro Studi De André-Università di Siena)

SERGIO SECONDIANO SACCHI (Club Tenco)

JOAQUIM VILARNAU (Enderrock)

JOAN ISAAC (cantautor)

WALTER PISTARINI (scrittore, www.viadelcampo.com)

XAVIER PINTANEL (creador del portal www.cancioneros.com)

21H: Concerto con (in ordine alfabetico)

DI CLEMENTE / BONANNI (“carodeandré” Onlus)

FORMAZIONE VARIABILE

GIULIA Y LOS TELLARINI

I PRECARI DELLA MUSICA

JOAN ISAAC

MIQUEL PUJADÓ

QUESTIONI MERIDIONALI

ROGER MAS

SAMUELE ARBA

Prezzi

ENTRATA: 5 euro (10 euro se vuoi anche dare supporto per l’anno 2011 all’associació Altraitalia)

BUFFET E BEVANDE A PREZZI POPOLARI