Referendum ed italiani all’estero

Nota del 14.Aprile:

Il giorno dopo aver scritto questo articolo, quindi 2 giorni fa, compaiono sul sito web del Consolato Italiano di Barcellona le attese informazioni su come esercitare il voto ai prossimi referendum.

Un referendum è un voto diretto. È quello in cui il pieno elettorato è chiamato a votare per una determinata causa o proposta. Può essere un voto su una domanda elettorale, tipo di voto per far fronte al governo di un paese, per modificare una Costituzione. Date un’occhiata a questi prossimi referendums.

Oggi, scade l’opzione per gli iscritti AIRE di votare in Italia! Solo 2 giorni di tempo!

Tempismo perfetto! Degno degli Atleti Italiani Resistenti all’Estero!

Tutte le info qui:

Servizi Elettorali, Consolato Barcellona

Inoltre, al rappresentante del collettivo “Ricominciamo da 3!!!”, che è andato a chiedere spiegazioni questa mattina agli uffici consolari di calle Mallorca, è stato assicurato che :

“a partire della fine del mese al consolato ci sarà uno sportello dedicato esclusivamente a fornire tutte informazioni necessarie relative al referendum e di libero accesso (non è necessaria alcuna prenotazione).”

Ojalá!

I giorni 12 e 13 di Giugno saranno i giorni dei referendum in Italia su acqua, nucleare e legittimo impedimento.

Per gli italiani residenti all’estero (ovvero iscritti nell’anagrafe AIRE) c’è già una imminente scadenza, il 14 Aprile, tra 3 giorni.

Entro il 14 Aprile gli iscritti AIRE “possono esercitare l’opzione per il voto in Italia, dandone comunicazione scritta alla rappresentanza diplomatica o consolare operante nella circoscrizione consolare di residenza”.

Come altre volte, contestiamo il fatto che queste informazioni non arrivino dalle autorità consolari, i cui comunicati si fermano al 26 Gennaio.

Probabilmente saranno molti gli italiani residenti all’estero che vedranno persa l’opzione di votare in Italia perché non informati.

 

Sono gli stessi che dovranno aspettare le schede elettorali dallo stesso consolato (in bocca al lupo!).

Ritornando a Barcellona, riportiamo qui il manifesto del comitato locale “Ricominciamo da 3!!!” che lotta a supporto delle 3 campagne referendarie.

 

Ricominciamo da 3!!!

La continua minaccia ai danni dei nostri diritti sociali e civili, che ogni giorno vengono svuotati sempre più del loro valore, e il progressivo imbarbarimento che si sta operando ai danni della nostra terra ci spingono ad alzare la voce, non solo ad indignarci, ma anche a organizzare delle attività di protesta in difesa del nostro Paese.

 

Vogliamo rifarci all’esperienza de Lo Sbarco, la nave che l’anno scorso ha rivendicato i diritti che progressivamente stanno venendo meno in Italia e che da Barcellona è arrivata a Genova.

Anche noi vogliamo organizzare una nave che parta da Barcellona e arrivi in Italia, a Civitavecchia, come atto simbolico che richiami l’attenzione di tutti sull’ennesima minaccia: quella di vedere definitivamente svuotato di senso e di importanza l’Istituto del Referendum e la partecipazione democratica dal basso.

Ci appare assurdo, infatti, che di questi Referendum in Italia si parli solo per via della catastrofe nucleare giapponese, e non si crei un ampio dibattito nell’opinione pubblica generale sui tre temi su cui ci troveremo a esprimerci.

 

Il 12 e il 13 di Giugno si svolgeranno tre Referendum importanti in Italia, e riteniamo sia necessario che venga raggiunto il quorum per permettere alla popolazione italiana di decidere sui quesiti in questione: accettare o meno la privatizzazione dell’acqua, accettare o meno lo sviluppo dell’energia nucleare, accettare o meno il legittimo impedimento. Per questo motivo abbiamo deciso di chiamare il nostro movimento “Ricominciamo da tre” invitando chiunque voglia farlo ad associarsi a noi nel rivendicare quanto sosteniamo sia più che mai urgente:

 

Il diritto ad essere informati in maniera chiara e giusta riguardo al Referendum.

L’ opposizione alla decisione del governo che ha scorporato le elezioni Amministrative (29 Maggio) dal Referendum (12-13 Giugno) puntando a scoraggiare la partecipazione, per impedire che si raggiunga il quorum, attaccando così una delle poche istituzioni di democrazia diretta della nostra Repubblica. Per questo pagheremo tutti i circa 300 milioni di euro di spese necessari per organizzarlo.

Esortare gli italiani ad andare alle urne per poter prendere posizione davanti a importanti scelte che riguardano il futuro della nostra convivenza: rispetto al futuro energetico generale, alla privatizzazione di un bene pubblico come l’acqua, e decidere se sostenere o meno il rispetto della costituzione e dell’uguaglianza di tutti gli uomini di fronte alla legge.

 

Abbiamo, infine, intenzione di agevolare il ritorno degli italiani che risiedono all’estero che vogliono andare a votare, chiedendo degli sconti al Consolato anche per le tratte estere, e denunciare le difficoltà che questi italiani incontrano per votare.

 

Crediamo che sia il momento di unirsi, dimostrare che ci siamo, che siamo in molti, disposti a mobilitarci per rivendicare i nostri diritti!!